Aletta di raffreddamento |
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| Fisica tecnica |
| Scritto da Administrator |
| Domenica 25 Gennaio 2009 17:51 |
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Tutti noi abbiamo sempre visto la classica aletta di raffreddamento dei motorini, dei processori dei pc o dei radiatori, ma come funziona? E soprattutto conviene sempre usarla?
L'aletta di raffreddamento non è nient'altro che un prolungamento della superficie utile allo smaltimento di calore. Ad esempio in un motore a combustione interna il calore generato dalla combustione in parte viene convertito in lavoro e sfruttato dall'albero, in parte deve essere smaltito per evitare surriscaldamenti dei materiali. Se ipotizziamo che il nostro motore sia un cilindro l'unico modo per disperdere calore è per convezione, ed in parte per irraggiamento, attraverso la superficie esterna. In prima approssimazione possiamo trascurare il termine di irraggiamento e considerare solo la convezione naturale o forzata con l'aria circostante; quindi avremmo una convezione naturale se lasciato raffreddare spontaneamente, e forzata se utilizziamo una ventola.
Ovviamente vi starete chiedendo perchè non è stato ancora nominato il buon raffreddamento a liquido? Il motivo è che parliamo di due sistemi differenti sia dal punto di vista ingegneristico sia dal punto di vista fisico. L'utilizzo di un fluido refrigerante allo stato liquido conferisce al sistema una capacità termica di diversi ordini di grandezza maggiore, motivo per il quale sarà affrontato in un altro articolo. In realtà anche in questi impianti viene adoperato l'aletta di raffreddamento...ma certo, nel radiatore! Avete mai visto il radiatore della vostra macchina da vicino? E' composto da tantissime alette che hanno lo scopo di migliorare lo scambio termico tra i tubi del liquido refrigerante e l'aria.
Per discuterne insieme rimando al post sul forum "aletta raffreddamento"
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