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Fisica tecnica
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Scritto da Administrator
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Lunedì 09 Febbraio 2009 12:42 |
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Cosa succede se consideriamo la conducibilità termica funzione della temperatura?

Facciamo un esempio molto semplice, una lastra piana con conduzione stazionaria, unidimensionale. Consideriamo la conducibilità variabile con la temperatura secondo la legge:
$k=a+b*T$
Prendiamo ora l'equazione costitutiva di Fourier e integriamola considerando uno spessore $L$ della lastra:
$q=-k*S*(dT)/(dx)$
$intq/S*dx=-intk*dT$
$q/S*L=-int_{T_1}^{T_2}(a+b*T)*dT=-[a*(T_2-T_1)+b/2*((T_2)^2-(T_1)^2)]$
$q/S*L=(T_1-T_2)*[a+b*(T_2+T_1)/2]$
$q=k_m*S*Delta*T/L$
Dove il $k_m$ corrisponde a $k_m=a+b*(T_2+T_1)/2$. Ciò significa che anche se siamo in presenza di un materiale con conducibilità variabile con la temperatura possiamo sempre considerare un valore medio di tale conducibilità e considerarla cosi indipendente dalla temperatura. Ovviamente la distribuzione della temperatura nello spessore L sarà distribuita in funzione delle costanti $a$ e $b$, e in ogni caso sarà diversa dal caso di k costante dove avevamo un andamento rettilineo della temperatura in funzione dello spessore.
Per discuterne insieme rimando al post sul forum "Conducibilità termica variabile"
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