Il problema dell'aletta
Scritto da Valerio Rossi Domenica 25 Gennaio 2009
Consideriamo un'aletta rettangolare che poggia su una base ad una temperatura maggiore dell'aria circostante.
L'aletta ha una sezione $A$ con perimetro $p$, una conduttività termica $k$ e una lunghezza $L$, mentre il fluido circostante ha un coefficiente di scambio convettivo $h$ ed è ad una temperatura uniforme e costante $T_e$.

Le ipotesi introdotte per tale trattazione sono:
- temperatura della base dell'aletta e del fluido costanti
- coefficiente $h$ e $k$ costanti
- sezione e perimetro costanti
- conduzione unidirezionale (lungo l'asse x dell'aletta)
Considerando un tratto infinitesimo dell'aletta e facendo un bilancio termico avremmo:
Dove il primo termine è il calore dalla base verso l'estremità dell'aletta, il secondo termine è il calore dissipato per convezione e il terzo il calore trasmesso dal tratto $dx$ al resto dell'aletta.
Introducendo l'equazione costitutiva di Fourier per la conduzione unidirezionale, ossia $q=-k*A*(dT)/(dx)$, otteniamo:
Introducendo la variabile $theta=T-T_e$ e con semplici passaggi otteniamo:
che diventa:
dove $m^2=(h*p)/(k*S)$
L'equazione differenziale del secondo ordine ha come soluzione generale:
Arrivati a questo punto ci sono tre possibili condizioni al contorno da imporre al problema per determinare le costanti A e B.
1)Soluzione con aletta infinitamente lunga.
Ovviamente per $x=0 ,T=T_0$ dove $T_0$ è la temperatura della base dell'aletta, mentre per $x=oo ,T=T_e$, e con semplici
passaggi arriviamo all'espressione:
dove $theta_0=T_0-T_e$
Per valutare il calore disperso dall'aletta dovremmo calcolarci il calore che fluisce dalla base dell'aletta, quindi:
2)Soluzione con aletta isolata all'estremità.
In questo caso la seconda condizione al contorno diventa $x=L , (-k*S*(dT)/(dx))=0$. Attraverso qualche passaggio matematico e
ricordando la definizione di coseno e seno iperbolico
$sinh(x)=(e^x-e^(-x))/2$ $cosh(x)=(e^x+e^(-x))/2$
arriviamo all'espressione:
Mentre il calore scambiato dall'aletta è:

3)Soluzione con aletta finita.
In questo caso la seconda condizione al contorno si trasforma in $x=L, (-k*S*(dT)/(dx))=h_e*S*(T_L-T_e)$, con rapidi passaggi
arriviamo all'espressione generale:
Il calore disperso dall'aletta risulta essere:
Considerazione importanti possono riguardare la convenienza dell'aletta e l'efficienza dell'aletta. La prima risulta essere il rapporto tra il calore dissipato dall'aletta e quello dissipato dalla superficie senza aletta e risulta:
Possiamo vedere che se questa espressione risulta maggiore di 1 c'è convenienza nel mettere l'aletta; in particolare se $h_e/(m*k)$è minore di 1.
Per l'efficienza inceve dovremmo confrontare il flusso termico ceduto dall'aletta e il flusso termico che l'aletta scambierebbe se si trovasse tutta alla temperatura della base, quindi con un semplice rapporto arriviamo all'espressione:
Valerio Rossi
Sono Valerio Rossi e sono l'Amministratore di MeccanicaWeb.it
Sono laureato triennale con voto 110 e lode in ingegneria meccanica presso l'Università di Roma Tor Vergata e sono attualmente studente in ingegneria meccanica magistrale. La mia tesi di laurea triennale è visibile su MeccanicaWeb.it Monitoraggio del comfort vibrazionale secondo la ISO 2631: progetto e realizzazione di un dispositivo low cost con impostazione e validazione di un modello predittivo.
