Progetto di una sospensione posteriore per una moto

Un motociclo che si trova a percorrere un terreno irregolare incontra difficoltà di guida qualora non disponga delle sospensioni. Le sospensioni posteriori ed anteriori, infatti, consentono di assorbire le asperità del terreno e di garantire una maggiore aderenza al piano stradale.

sospensione vista sopra

Le prime sospensioni furono introdotte negli anni 1930 e da allora sono stati proposti numerosi modelli costruttivi e cinematici. La sospensione qui progettata è un quadrilatero che consente di ottenere una rigidezza crescente all’aumentare dell’escursione della ruota.

schema sospensione

meccanismo sospensione

Infatti, collegando l’elemento elastico alle due aste del quadrilatero e imponendo che un’asta si muova di più dell’altra, la molla si comprimerà di quantità crescenti all’aumentare dell’escursione della ruota. L’uso di una sospensione a quadrilatero di questo tipo consente di ottenere un vantaggio meccanico che cresce con l’escursione della ruota.

sospensione vista sottomotociclo

La prima fase della progettazione cinematica ha riguardato la scelta della curva che mette in relazione l’escursione della ruota con la compressione dell’elemento elastico. Successivamente è stato necessario scegliere la dimensione del forcellone. Si è poi proceduto con la fase di sintesi cinematica che ha permesso di determinare le lunghezze dei membri del quadrilatero.

Qui per vedere la relazione completa del progetto.

Valerio Rossi

Valerio RossiSono Valerio Rossi e sono l'Amministratore di MeccanicaWeb.it

Sono laureato triennale con voto 110 e lode in ingegneria meccanica presso l'Università di Roma Tor Vergata e sono attualmente studente in ingegneria meccanica magistrale. La mia tesi di laurea triennale è visibile su MeccanicaWeb.it Monitoraggio del comfort vibrazionale secondo la ISO 2631: progetto e realizzazione di un dispositivo low cost con impostazione e validazione di un modello predittivo.

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