I veicoli spaziali abitabili 2 |
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| Aerospaziale | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Scritto da Patrizio C. Casiraghi | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Domenica 17 Maggio 2009 10:34 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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In tutte le capsule, lo scudo termico è parte integrante della struttura stessa, anche se quello di fondo è staccabile. Pertanto una volta rientrata a terra una capsula non è più riutilizzabile se non come pezzo da museo. Progetti di capsule riutilizzabili comportavano costi aggiuntivi, rischi e tempi di realizzazione troppo lunghi, per cui si è sempre preferito utilizzare veicoli a perdere, costosi sì, ma più facili da gestire e realizzare. Però con il tempo le tecnologie sono maturate e si è cercato di realizzare un veicolo riutilizzabile. La navetta spaziale o space shuttle.
La filosofia di base era quella di realizzare un veicolo riutilizzabile il più possibile e versatile, con il quale iniziare l'industrializzazione dello spazio e la sua colonizzazione. Per al sua configurazione furono proposti molti progetti ed alla fine vinse quello attuale, composto da due grandi razzi ausiliari a combustibile solido agganciati ad un grande serbatoio che a sua volta era agganciato ad un veicolo alato, detto orbiter.
Durante la fase di rientro, anche l'orbiter è circondato da un cono d'aria ionizzata, ma grazie ad un satellite posto in orbita è possibile mantenere i contatti con il veicolo anche in questa fase delicata. Terminata questa fase l'orbiter dev'essere ancora pilotato usando i razzi di manovra finchè la velocità non scende al di sotto dei 7.000 Km/h, solo sotto a questa velocità le ali ed il timone iniziano a rispondere ai comandi ma non è più possibile utilizzare nessuna forma di propulsione autonoma (i razzi di manovra diventano imprecisi) e quindi si trasforma in un grosso aliante. Gli astronauti che hanno pilotato l'orbiteri in questa fase dicono che la navetta ha le stesse doti aeronautiche di un ferro da stiro. Ovviamente non è progettata per il volo acrobatico ed il suo assetto di volo è fortemente in picchiata. In prossimità della pista il pilota fa compiere all'orbiter una manovra ad S, così che terminata si trovi a velocità e quota più basse ed allineato con la pista d'atterraggio. Vengono abbassati i carrelli come un comune aereo ed atterra sulla pista. Dopo aver notato che gli speciali freni al carbonio erano troppo sollecitati e che non c'era modo d'installare freni più potenti, sotto al timone dell'orbiter è stato installato un contenitore che, appena atterrato, rilascia un paracadute ad effetto frenente, giusto per alleviare il lavoro dei freni.
In effetti gli orbiter hanno effettuato più di un centinaio di voli in più di vent'anni di servizio,ma erano pensati per garantire almeno un centinaio di voli annui, quantomeno le versioni successive. Gli alti costi di gestione hanno impedito che l'attuale flotta di orbiter, che potremmo definire dei prototipi, venisse sostiuita da veicoli tecnicamente più avanzati. Nel corso di questi anni comunque gli orbiter sono stati aggiornati. Anche esteticamente nella disposizione delle piastrelle ceramiche si sono evoluti, ma ciò è servito solo a renderli più sicuri rispetto ai primi voli. L'impossibilità di sostituirli ha costituito un grosso ostacolo per la NASA, l'ente spaziale che li gestisce, impedendogli di realizzare un loro degno sostituto e limitando le attività spaziali dell'ente stesso. Tale situazione non poteva ovviamente protrarsi a lungo. Così è stata presa la decisione di pensionare le navette spaziali dopo più di vent'anni di comunque onorato servizio, nonostante i due tragici incidenti che ne hanno segnato la storia. Se non hanno consentito di fare centinaia di voli all'anno, hanno comunque permesso di realizzare un numero enorme di esperimenti in orbita, lanciato satelliti e sonde spaziali, aggiustato e recuperato satelliti, si sono agganciate a laboratori spaziali ed hanno consentito la realizzazione della prima stazione spaziale orbitante. Salvo mandare uomini su altri corpi celesti, hanno consentito di realizzare tutti i fini per cui erano state progettate, almeno nei limiti delle loro capacità.
Per discuterne insieme rimando al post sul forum "I veicoli spazial abitabili 2"
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