Le missioni Apollo 2 |
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| Aerospaziale |
| Scritto da Patrizio C. Casiraghi |
| Giovedì 17 Settembre 2009 11:52 |
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I due membri dell'equipaggio preparavano il LM per la sua permanenza lunare, quindi indossavano le tute spaziali, eseguivano la decompressione ed uscivano per dispiegare i vari strumenti scientifici ed esplorare i dintorni. Anche se l'astronauta saltella la pesante tuta spaziale scaricava tutto il suo peso ad ogni passo sulla schiena e le gambe degli astronauti.
Fare una lunga passeggiata era sfiancante e dal momento che non era possibile emulare la ridotta gravità lunare, dopo i primi voli gli astronauti furono dotati di un carrellino, ma anche così la fatica era enorme. Per lunghe esplorazioni occorreva un veicolo. Così le ultime missioni furono dotate del Lunar Rover, un veicolo elettrico che alla velocità di circa 10 km/h permise l'esplorazione a largo raggio della Luna. Raccolti rocce, sassi e polveri gli astronauti ritornavano sull'LM, lo ripressurizzavano, quindi si toglievano le tute spaziali e si preparavano a partire.
Anche il LM era diviso in stadi: il modulo di discesa e quello di risalita. Quello di risalita era l'unico abitabile ed era dotato di un razzo proprio, usabile anche in caso di problemi in fase d'atterraggio. Attivato il razzo, il modulo di risalita si sganciavada da quello di discesa e raggiungeva la capsula Apollo in orbita, dove l'equipaggio trasbordava. Terminato il suo scopo, il modulo di risalita si sganciava ed a seconda dell'opportunità lo si faceva schiantare in un punto preciso della Luna o lo si abbandonava in orbita lunare. Con un'accensione del razzo principale la capsula Apollo tornava verso la Terra.
Terminato il programma Apollo lunare, gli USA utilizzarono uno dei Saturno V che ancora restavano per metterein orbita il laboratorio spaziale Skylab o meglio, trasformarono il terzo stadio in un laboratorio. Dotato di comfort minimi rispetto alle capsule Apollo, aveva una volumetria straordinaria che fu superata solo a Mir ultimata.
Le missioni Apollo sono ormai rimaste un mito per gli obiettivi raggiunti e per la loro intrinseca sicurezza, tanto che il nuovo veicolo spaziale pilotato degli USA, l'Orion, che sostituirà l'attuale navetta spaziale, trae ispirazione proprio da questo mitico programma e nelle intenzioni dovrebbe riportare l'uomo sulla Luna.
Per discuterne insieme rimando al post sul forum "Le missioni Apollo" |
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