Che dischi e pasticche acquistare? |
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| Auto fai da te |
| Scritto da Rocco |
| Domenica 25 Gennaio 2009 20:32 |
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Al momento del cambio freni, è opportuno scegliere con cura quali saranno le componenti da montare sulla propria auto. Generalmente il guidatore medio sceglie o in base al prezzo e tende a montare ricambi originali o di concorrenza dalle caratteristiche simili a quelli di primo equipaggiamento. Questa soluzione è buona se non ottima per chi utilizza l'auto senza pretendere prestazione particolari, ma per chi cerca sempre il meglio dalla propria auto, la scelta è molto ampia, sia per i dischi sia per le pasticche. Nel mercato dell'aftermarket votato alle prestazioni esiste una grande varietà di prodotti, che permette ad ognuno di valutare in base alle proprie esigenze di spesa e di prestazione.
I DISCHI Il disco freno è il corpo sul quale andrà a fare attrito la pasticca. Ne esistono di vari tipi, di dimensioni diverse e di proprietà diverse. La prima distinzione da operare è tra dischi autoventilati e non. Attualmente il primo tipo è quello più utilizzato perché garantisce, anche su auto comuni ed utilitarie, frenate costanti ed una buona resistenza al calore e quindi allo stress meccanico e termico. Tra le due facce del disco troviamo delle alette che creano vortici di aria aiutando a smaltire il calore. I dischi non ventilati non presentano queste alette, e sono più leggeri ed economici, ma possono equipaggiare solo auto molto leggere e comunque non votate alla guida sportiva. I dischi classici, sono lisci sulle facce d'attrito, questa è una soluzione molto comune per dischi di primo equipaggiamento e permettono, anche grazie alla ventilazione suddetta, una buona frenata. Nel campo delle sportive o comunque nei dischi aftermarket, troviamo la prima soluzione diversa dai dischi lisci, i dischi "bucati", dotati di fori passanti per aumentare il raffreddamento del disco. I fori sono realizzati prima dei vari trattamenti indurenti che subisce il disco, per cui non è possibile forarlo dopo la lavorazione (per evitare strane idee).
Un altro tipo di faccia frenante è quella dotata di solchi, di diverso numero, dimensione e forma. I solchi hanno lo scopo principale di tenere "pulita la pasticca" ovvero di eliminare polveri o leggeri strati di vetrificazione sulla pastiglia, oltre che creare piccoli vortici che concorrono all'eliminazione del calore. Lo svantaggio di questi dischi è che consumano più velocemente la pasticca, ma offrono ottime prestazioni. Ovviamente la soluzione dei fori e dei solchi può anche essere utilizzata contemporaneamente sullo stesso disco, cercando di avere i vantaggi di entrambe le soluzioni. Un ulteriore tipologia di disco, decisamente racing, è quello composto da due corpi accoppiati tramite bulloni, ovvero campana, che si fissa sul mozzo, e pista frenata. Il vantaggio di questa soluzione è la possibilità di cambiare più rapidamente e più economicamente la pista frenante in base agli utilizzi. Spesso questi dischi sono flottanti, cioè hanno delle tolleranze tra campana e pista frenante che permette di assecondare l' espansione del metallo quando è sotto stress termico, rendendo al frenata molto costante nel tempo ed evitando vibrazioni. LE PASTICCHE La seconda scelta sensibile è quella delle pasticche. Ci sono tantissimi tipi di pasticche mutuate dal mondo delle corse, dove si prevedono pasticche dalle mescole e proprietà diverse a seconda delle situazioni di gara. Così nascono pasticche più tenere che offrono maggiore attrito, o pasticche capaci di ottime frenate anche a freddo. Nell' uso stradale è da valutare bene cosa utilizzare, cosa è adatto e cosa no. Infatti esistono ottime pasticche da usare in pista, ma che hanno bisogno di andare in temperatura prima di frenare bene, molto costose e dalla breve durata in quanto molto morbide. E' chiaro che se usiamo la macchina in strada, non potremo preoccuparci ad ogni frenata della temperatura dei freni, non potremmo ad ogni frenata riflette e porci il dubbio su quanto freneranno a quella temperatura, va ricordato che la strada non è una pista e nel percorso casa-lavoro non possiamo cercare il tempo record. Di conseguenza è necessario evitare di montare pasticche troppo estreme, poco versatili, molto costose e che si esauriscono in breve tempo. Ci orienteremo perciò su prodotti meno estremi, molte case commercializzano prodotti molto buoni tenendo conto dell'uso stradale. Ovviamente non sempre è possibile a priori definire quale sarà la pasticca che al 100% soddisferà le nostre esigenze, specialmente perché i fabbricanti non sono sempre in grado di fornirci le indicazioni precise sulla tipologia di pasticca, piuttosto un ordine di idee sulla stessa. Basti pensare le differenze di peso tra le auto, la stessa mescola può lavorare bene su una vettura e male su altra; una vettura pensante infatti scalderà più rapidamente l'impianto frenante a differenza di una vettura leggera.
E' bene ricordare che l' impianto frenante è il primo sistema di sicurezza di un auto, perciò in sede di manutenzione è necessario valutare al meglio le caratteristiche dei nuovi materiali frenanti che andremo a montare privilegiando sempre il maggior standard di sicurezza ottenibile, anche spendendo qual cosina in più.
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