Come funziona un igloo

Igloo è il termine eschimese per casa da neve. Nelle regioni più fredde del mondo molte popolazioni si sono dovute adattare al rigido clima e cosi molti secoli fa nacquero le prime costruzioni di ghiaccio: gli igloo. Ma come funziona una casa di ghiaccio?

igloo

L'immagine comune del tipico igloo fatto semplicemetne di blocchi di ghiaccio e con un piccolo ingresso è incredibilmente accurata. Il motivo fondamentale per cui una casa di ghiaccio diventa un luogo accogliente e di riparo è dovuto all'isolamente termico del ghiaccio stesso. Il ghiaccio infatti cattura al suo interno moltissima aria che sappiamo essere un ottimo isolante con una bassa conducibilità termica. La scarsa capacità del ghiaccio di trasmettere il calore permette di mantenere all'equilibrio termico una temperatura interna tra i -7°C ed i +16°C con una temperatura esterna di -40°C.

La costruzione dell'igloo è un arte antica di centinaia di anni. Grazie ad una sega da neve si realizzano dei mattoni di ghiaccio duro che formeranno le pareti della struttura. Man mano che si procede nella costruzione i mattoni vengono rastremati sempre più per seguire la forma della calotta semi-sferica. Il punto più delicato è l'alloggiamento della chiave di volta della cupola. La struttura viene poi munita di fori di ventilazione per il ricircolo dell'aria all'interno ed i vari mattoni vengono consolidati utilizzando neve fresca che cristallizzandosi rende la struttura molto solida.

La tipica apertura che si vede nelle immagini è in realtà solo una finestra; il vero ingresso dell'igloo è costituito da un passaggio sotterraneo che impedisce al vento gelido di entrare nella struttura.

Le dimensioni degli igloo possono essere molto varie: dalle strutture per alloggiare una sola persona fino ad arrivare a struttue complesse e articolate con più comere connesse da tunnel in grado in cui possono alloggiare intere famiglie.

Valerio Rossi

Valerio RossiSono Valerio Rossi e sono l'Amministratore di MeccanicaWeb.it

Sono laureato triennale con voto 110 e lode in ingegneria meccanica presso l'Università di Roma Tor Vergata e sono attualmente studente in ingegneria meccanica magistrale. La mia tesi di laurea triennale è visibile su MeccanicaWeb.it Monitoraggio del comfort vibrazionale secondo la ISO 2631: progetto e realizzazione di un dispositivo low cost con impostazione e validazione di un modello predittivo.

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