Ponte di Tacoma in risonanza

Il disastro del ponte di Tacoma fece cambiare totalmente il modo di progettare i ponti sospesi e introdusse moltissime novità nell'ingegneria strutturale. Ma cosa successe precisamente?

Il ponte collegava la penisola di Kitsap alla citta di Tacoma, nello stato di Washington, e venne inaugurato il 1 luglio del 1940. Come è noto la struttura iniziò subito ad oscillare vistosamente e finì per collassare il 7 novembre dello stesso anno alle 11:00 di mattina. Perse la vita a causa del crollo solo un povero cagnolino abbandonato dal padrone nell'auto rimasta in panne sul ponte.

Ma perchè la struttura si comportò in questo modo? La risposta è veramente banale e ogni studente di ingegneria si trova ad affrontare problemi di questo tipo già al primo anno di studi. Si tratta del fenomeno della risonanza. Spiegherò in un post più approfondito il significato di tale fenomeno fisico ma sostanzialmente ciò accade quando una struttura viene sollecitata da una forza esterna con una frequenza di vibrazione pari alla frequenza naturale della struttura stessa.

Nel caso in esame la forza che sollecitò il ponte di Tacoma fu l'azione costante dei venti, effetto noto come fenomeno aerolastico di flutter, ossia quando una struttura viene "sventolata" dall'azione di un fluido.

Riporto un altro video di esempio del ponte di Volgograd in Russia dove gli ingegneri commisero il medesimo errore di progettazione.

Valerio Rossi

Valerio RossiSono Valerio Rossi e sono l'Amministratore di MeccanicaWeb.it

Sono laureato triennale con voto 110 e lode in ingegneria meccanica presso l'Università di Roma Tor Vergata e sono attualmente studente in ingegneria meccanica magistrale. La mia tesi di laurea triennale è visibile su MeccanicaWeb.it Monitoraggio del comfort vibrazionale secondo la ISO 2631: progetto e realizzazione di un dispositivo low cost con impostazione e validazione di un modello predittivo.

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