Sostituzione di pastiglie e dischi

La sostituzione dei freni, ovvero dei due componenti di consumo principali quali dischi e pastiglie, è un'operazione delicata che riguarda il primo sistema di sicurezza di un’auto. Operazione delicata, da eseguire con attenzione, ma non per questo non eseguibile da semplici appassionati del fai da te automobilistico.

bulloni dischi freno

Questa guida riguarda la tipologia di freni a pinze flottanti che, in forme diverse, equipaggia la maggior parte delle vetture, dalle utilitarie, ad alcune sportive o berline,di diverse case automobilistiche. La pinza flottante è una pinza che ha un unico pistone dal semplice funzionamento e dalla frenata potente e rapida; apprezzato anche per la sua economicità. Nel momento in cui si preme il pedale del freno, e quindi si mette in pressione l'impianto, il pistone spinge una pastiglia sul disco, mentre la seconda pastiglia premerà sul disco dall'altro lato perché richiamato dal movimento del pistone che appunto fa muovere tutta la pinza sul cosi detto portapinza. Questo sistema garantisce un minore ingombro della pinza freni stessa. Un sistema alternativo alla pinza freni flottante è la pinza fissa; si basa su dei pistoni, detti anche pompanti, contrapposti, ovvero uno o più di uno per pastiglia.Il vantaggio di questo sistema sono le migliori performance di frenata dovute principalmente alla pressione più omogenea che la pastiglia esercita verso il disco in quanto appunto viene spinta da più di un pistone per lato. In commercio esistono anche pinze freno di questo tipo a 10 pompanti, ossia cinque per lato. Questi impianti hanno altissime prestazioni ed una notevole resistenza allo stress meccanico. La contropartita di questo sistema sono il costo, gli ingombri della pinza e in ultimo lo stress meccanico che impone questo tipo di pinza sul mozzo della ruota. Infatti la pinza ha il compito di fermare la ruota rispetto al mozzo, scaricando su quest'ultimo la forza frenante. Dopo questa breve divagazione sulle principali tipologie di pinze freno, veniamo alla sostituzione delle pastiglie e dei dischi.

Per prima cosa è necessario procurarsi i seguenti attrezzi:

  • crick
  • cavalletti di sostegno per la vettura
  • chiave per i bulloni della ruota
  • chiave a snodo da 19 mm (per smontare la pinza, ovviamente la misura può variare)
  • chiavi esagonali a brugola
  • cacciavite a taglio di dimensione medio-grandi
  • spray lubrificante
  • lampada da officina
  • guanti

sostituzione dischi freno

Il primo passo è quello di sollevare la parte anteriore dell' auto, si potrebbe anche sollevare solo una ruota alla volta, ma il consiglio è di sollevare tutto l' avantreno. Per quest'operazione utilizzare il crick, possibilmente idraulico in modo da faticare di meno, tirare sempre il freno a mano ed inserire una marcia. Un discreto crick idraulico puà costare dai 15 ai 45€ a seconda dei modelli. Sollevata la vettura, mettetela sui cavalletti (10€ circa da 2 ton cad.). Sembrerà una cosa improbabile, avrete visto tantissime volte meccanici e gommisti lavorare solo con il crick, ma può capitare,ed è capitato che il crick cedesse non sottovalutate mai la messa in sicurezza di un' auto sollevata! A questo punto cominciate smontando le ruote, una volte smontate, sia per ingombro sia per sicurezza, mettetele sotto l'auto. Ora avrete davanti a voi il gruppo frenante, sterzate il volante in modo tale da avere libero accesso ai bulloni che assicurano la pinza freno al mozzo e svitateli con l'apposita chiave, possibilmente a snodo. Se risultano bloccati, spruzzare dello Svitoil o simile. Ora la pinza si dovrà staccare dal mozzo. Poggiatela evitando di forzare il tubo freno che è rimasto avvitato sulla pinza, ora potete passare alla sostituzione del disco freno. Il disco frenoè assicurato al mozzo principalemente tramite i bulloni che tengono la ruota ci sono però altri due bulloni, più piccoli, a testa sferica che fungono anche da guide per il corretto montaggio del cerchio, svitateli con una chiave a forchetta o ad occhio. Sfilate il disco dal mozzo e fatto questo poassate una spazzola di ferro sul mozzo per togliere i residui di ruggine. Passiamo alle pastiglie.

sostituzione pastiglie freno

La pinza, lavorando con pastiglie consumate, sarà sicuramente più stretta del normale, sarà perciò necessario allargarla per far entrare le pastiglie nuove che risulteranno più spesse. A questo punto, con la chiave a brugola, rimuovere i bulloni che fissano la pinza al portapinza. Questa operazione non è sempre necessaria, personalmente ho rimosso le pastiglie usate e messo le nuove semplicemente sfilandole dall' interno della pinza. Prima di montare le nuove pastiglie conviene limarne i bordi a 45 gradi, per evitare che fischino in frenata. Adesso, prima di montare le pastiglie nuove, conviene mettere un leggero strato di grasso bianco sui cilindretti dove scorre la pinza, sui punti di contatto tra pinza e pastiglie e sul pistone della pinza, sia per evitare fischi in frenata sia per far lavorare meglio la pinza. Questo passaggio può essere saltato, ma è sicuramente consigliabile. ATTENZIONE, porre una leggera quantità di grasso e in maniera che non possa colare sugli elementi frenanti per ovvi motivi. Ora vanno messe le pastiglie nella pinza, le pastiglie sono diverse a seconda del lato della pinza sulla quale vanno montate e dovrebbe anche esserci una molletta su una pastiglia per evitare che la pastiglia si muova e che vibri in frenata. Se avete seguito tutti i passaggi avrete la pinza smontata con le nuove pastiglie montate e basterà infilarla sul disco e serrare a dovere i bulloni che reggono la pinza sul mozzo. Ponete una certa forza nel serraggio, ma non eccessiva.

Ora avrete il gruppo frenante completamente montato, rimontate le gomme e tirate giù la vettura dai cavalletti, il lavoro è ultimato. Sarà necessario ora il rodaggio dei nuovi elementi frenanti. Sicuramente i freni sono un elemento molto sensibile per la sicurezza attiva del veicolo, ma con un po' di tempo e i consigli di questa guida sono certo che non ci sarà nessun problema.

ATTENZIONE: Lo staff di MeccanicaWeb declinano ogni responsabilità in merito a situazioni di pericolo e/o danni causati da cattiva manutenzione dell' impianto frenante. Questa guida è amatoriale, ed è cura di chi legge valutare se in grado di effettuare questa operazione.

Valerio Rossi

Valerio RossiSono Valerio Rossi e sono l'Amministratore di MeccanicaWeb.it

Sono laureato triennale con voto 110 e lode in ingegneria meccanica presso l'Università di Roma Tor Vergata e sono attualmente studente in ingegneria meccanica magistrale. La mia tesi di laurea triennale è visibile su MeccanicaWeb.it Monitoraggio del comfort vibrazionale secondo la ISO 2631: progetto e realizzazione di un dispositivo low cost con impostazione e validazione di un modello predittivo.

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