Storia del cambio automatico

Negli autoveicoli il cambio automatico provvede automaticamente a variare il rapporto di trasmissione senza l’intervento del guidatore.

cambio automatico

Negli Stati Uniti si è molto diffuso a partire dagli anni cinquanta, mentre è meno usato in Europa. Il principale motivo è dovuto al maggior consumo di carburante causato dal cambio automatico, difetto particolarmente evidente nei primi modelli. Negli USA il basso costo del carburante ha minimizzato questo problema, favorendo la diffusione di questo tipo di trasmissione. L’aumento del peso della vettura, la diminuzione delle prestazioni ed il minore piacere di guida rendono ancor ampiamente gradito l’uso del cambio manuale.

Il primo brevetto di un cambio automatico progressivo di velocià venne presentato e registrato in Italia nel 1931, a nome di Elio Trenta (1912-1932) di Città della Pieve (il brevetto venne rilasciato dal Ministero delle Corporazioni - Ufficio delle proprietà intellettuali, con il numero 298415). I modelli Oldsmobile del 1940 furono i primi veicoli ad avere un cambio completamente automatico, chiamato Hydra-matic, a quattro rapporti e senza frizione. Negli anni cinquanta Oldsmobile produsse milioni di automobili con cambio automatico, dimostrandone la popolarità negli Stati Uniti. Il cambio automatico idraulico fu poi introdotto da General Motors, Chrysler e Borg-Warner (produttore di cambi per Ford) nei primi anni cinquanta. I primi modelli avevano due rapporti e non erano in grado di trasmettere molta coppia; furono poi prodotti modelli a tre e a quattro rapporti.

Negli anni ottanta si è avuto un salto tecnologico con l’introduzione della quinta marcia, che ha migliorato il rendimento energetico dei cambi idraulici nei lunghi viaggi. Un ulteriore notevole miglioramento risalente al medesimo periodo fu l’introduzione del convertitore di coppia a frizione (TCC, Torque converter clutch o Lock-up torque converters). Con l’aumento delle prestazioni delle centraline elettroniche tra gli anni ottanta e novanta una parte sempre maggiore delle funzioni delle valvole idrauliche di comando dei cambi automatici è stata soppiantata dall’elettronica. Il controllo delle valvole da parte della Transmission Control Unit rende le cambiate più precise e consente in alcune auto l’adozione del controllo semi-automatico sequenziale o robotizzato, in cui il guidatore indica al computer quali rapporti inserire; in alternativa, la gestione viene lasciata interamente al computer. Questi cambi migliorano notevolmente il comportamento in discesa e l’utilizzo del freno motore.

Valerio Rossi

Valerio RossiSono Valerio Rossi e sono l'Amministratore di MeccanicaWeb.it

Sono laureato triennale con voto 110 e lode in ingegneria meccanica presso l'Università di Roma Tor Vergata e sono attualmente studente in ingegneria meccanica magistrale. La mia tesi di laurea triennale è visibile su MeccanicaWeb.it Monitoraggio del comfort vibrazionale secondo la ISO 2631: progetto e realizzazione di un dispositivo low cost con impostazione e validazione di un modello predittivo.

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