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Autore Topic: Analisi dinamica di treni merci equipaggiati da un innoviativo sistema frenante  (Letto 130 volte)
0 Utenti e 1 Visitatore stanno guardando questo topic.
Valerio
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« il: Dicembre 20, 2009, 16:59:45 »

Qui la tesi di laurea di ingegnè, che ringrazio per la sua disponibilità.

http://www.meccanicaweb.it/Appunti/Laboratorio-e-progetti/analisi-dinamica-freni-treni-merci.html

Veramente interessante io l'ho letta tutta e avrei anche delle domande.

Perchè non si utilizzano dei sistemi oleodinamici!? Come in un autoveicolo? I tempi di risposta in funzione della pressione non sarebbero notevolmente inferiori?

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Dario
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« Risposta #1 il: Dicembre 20, 2009, 17:33:37 »

ottimo visto che ogni settimana prendo il treno potrò saperne di più grazie ingegnè!

appena ho un pò di tempo me la leggero per bene ammicca
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Valerio
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« Risposta #2 il: Dicembre 20, 2009, 17:36:21 »

ottimo visto che ogni settimana prendo il treno potrò saperne di più grazie ingegnè!

appena ho un pò di tempo me la leggero per bene ammicca

Veramente interessante. Mi piaciuta molto anche perchè hai fatto un'ottima introduzione al problema e ai sistemi frenanti. Ma quindi TrainPneu lo hai sviluppato interamente tu giusto?
Come mai vi siete incentrati sullo studio di treni in Australia? Un pò lontanino no? Speravi che Vullo ti mandasse li a fare delle prove sperimentali? Smiley
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ingegnè (Leo)
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« Risposta #3 il: Dicembre 22, 2009, 20:50:02 »

allora guarda, trainpneu è molto complicato come software, utilizza una marea di subroutine...quando l'ho visto mi sono spaventato...io ho modificato la parte che consente di calcolare l'andamento delle pressioni al cilindro freno...in trainpneu esiste anche una parte che integra le equazioni di navier stokes (cosa possibile solo agli esperti) che è stata implementata qualche anno fa dal prof Verzicco...
in realtà la storia dei treni australiani è nata in quanto sono loro che hanno contattato Torvergata, essendo a conoscenza di questo software e della sua attendibilità in termini di confronto coi ris sperimentali. solo che, appunto, il sistema frenante è tutto diverso (per certi versi più semplice) di quello montato sui treni europei...e quindi Cantone e Vullo hanno accettato questo lavoro!
« Ultima modifica: Dicembre 22, 2009, 23:30:19 da ingegnè (Leo) » Loggato

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